Vincenzo Farinacci

‘’’Mi chiamo Vincenzo Farinacci. Ho 67 anni e da quattro anni sono residente a Torri in Sabina. Dal mese di giugno dello scorso anno ho iniziato ad avere dei disturbi dell’equilibrio, una strana sensazione di stanchezza, disorientamento, non camminavo più dritto ma piegato verso destra e in avanti. Inizio a fare delle ricerche neurologiche all’ospedale di Terni e inizialmente mi vengono dati degli psicofarmaci, che mi debilitano ulteriormente senza risolvere il mio stato, poi a seguito di una Risonanza Magnetica cervicale e ed elettromiografia, che mettono in evidenza radicolopatia cervicale (ernie) C5-C6-C7, mi viene data una terapia per le ernie del disco, ma la situazione non migliora i disturbi rimangono e lo stato di disagio peggiora. Poi un amico comune suggerisce a mia moglie di andare alla Clinica Villa Mafalda, dal Dott. Sergio Pandolfi (neurochirurgo), che lo aveva guarito da una dolorosa sciatalgia, per la quale non camminava più. Dopo la visita effettuata a Dicembre, il Dott. Pandolfi ha immediatamente escluso che le ernie cervicali potessero essere responsabili dalla mia situazione e mi ha immediatamente ordinato di fare: RM cerebrale, Elettroencefalogramma, Elettromiografia degli arti inferiori e superiori e mi ha proposto di iniziare l’ossigeno ozono terapia che lui pratica a Villa Mafalda che si chiama Auto emo infusione di sangue ozonizzato. Inizio a fare le indagini e il Dott. Pandolfi mi propone di iniziare la terapia il prima possibile. La diagnosi del Dott. Pandolfi di cerebropatia vascolare ischemica, viene confermata ed integrata dal Dott. Michele Liguori, il 14-3-2017 Neurologo del San Camillo-Roma, che ha specificato che sono affetto anche di parkinsonismo vascolare, tutto comunque confermato dalla risonanza magnetica che evidenziava una sofferenza vascolare diffusa. Così i primi di Febbraio 2017 inizio la terapia mediante 2 grandi auto emo infusioni di sangue ozonizzato e i risultati sono subito evidenti. Già dopo la terza terapia, mia moglie mi dice che non cammino più piegato verso destra, sono meno stanco e meno rallentato. Ora sono alla fine del secondo mese e pur avendo ancora una certa stanchezza, mi sento sicuramente meglio. Non ho più i capogiri, ho ripreso a fare delle passeggiate, a cantare (sono cantautore per diletto)ed il mio fisico sta sicuramente reagendo bene alla terapia. Vincenzo Farinacci